Banca

Bail-in e Crisi Finanziarie: cosa cambia e cosa è bene sapere.

Dal 1 Gennaio 2016 entra in vigore la Direttiva Europea BRRD che introduce regole armoniche per prevenire e gestire le banche in crisi finanziaria, attraverso le risorse interne, Bail-In.

I fondi indispensabili per coprire le perdite saranno a carico di:
1. Azionisti
2. Obbligazionisti
3. Correntisti
4. Fondo di garanzia

Il CET1

Il CET1 è l'indice che misura la solidità di una banca. Le norme europee indicano come limite minimo per i Gruppi Bancari un CET1 del 7%. Unipol Banca ha un indice CET1 del 17,58%.

Crisi bancarie e Bail-in: cosa cambia e cosa è bene sapere.

Dal 1° gennaio 2016, l'eventuale crisi di una banca non sarà più risolta con un intervento esterno dello Stato e delle banche centrali (Bail out) ma "internamente", attraverso nuove forme di risoluzione delle crisi degli enti creditizi che prevedono l'utilizzo di risorse del settore privato.

Cosa dice la Direttiva BRRD sulle crisi bancarie?

La Direttiva europea BRRD recepita dal Consiglio dei Ministri conferisce alle autorità di supervisione (in Italia la Banca d'Italia) il potere di: prevenire le crisi, intervenire prima della completa manifestazione della crisi, gestire nel modo migliore possibile la fase di risoluzione.

Cosa si intende per "risoluzione" di una situazione di crisi di una banca?

Per risoluzione di una situazione di crisi di una banca s'intende l'avvio di un processo di ristrutturazione gestito dalle autorità di risoluzione (Banca d'Italia) che mira a evitare interruzioni nella prestazione dei servizi essenziali offerti dalla Banca (ad esempio, depositi e servizi di pagamento), cioè ripristinare condizioni di sostenibilità economica della parte sana della banca e a liquidare le parti restanti.

BAIL-IN: Cos'è e come funziona?

Questo nuovo strumento in vigore dal 01/01/2016 che prevede che il salvataggio delle banche in crisi avvenga con risorse interne alla banca, riducendo i diritti degli azionisti, dei creditori e dei correntisti.

Chi si fa carico delle perdite di una banca in crisi finanziaria?

Il Bail-in si applica seguendo una gerarchia la cui logica prevede che chi investe in strumenti finanziari più rischiosi sostenga prima degli altri le eventuali perdite. In primo luogo si sacrificano gli interessi dei "proprietari" della banca, riducendo o azzerando il valore delle loro azioni, poi, si si interviene sugli altri strumenti di capitale.

Come si fa a sapere se una banca è affidabile o meno?

Ci sono diversi aspetti da considerare nel valutare l'affidabilità di una banca, come la redditività, la qualità degli impieghi e la solidità. C'è un indicatore che gli analisti prendono come riferimento per valutare una banca: il CET1. Il CET1 (Common Equity Tier) è il principale indice che misura la solidità degli istituti bancari. Il suo valore è dato dal rapporto tra il capitale primario di una banca e le sue attività impiegate sul mercato, come per esempio i prestiti concessi alla clientela o i titoli obbligazionari posseduti. Tutte queste attività patrimoniali sono ponderate per il rischio, cioè valutate in base alla loro qualità, profilo di rischio, che dipende: dalla controparte, dalla natura del prestito e dalla presenza di garanzie idonee. Le norme europee hanno indicato come limite minimo per il CET1 il 4,5% a cui si deve aggiungere un ulteriore 2,5% quale componente aggiuntiva di conservazione. Più l'indicatore è alto, maggiore è la capacità della banca di affrontare situazioni di rischio. Il Gruppo Bancario Unipol figura tra i più affidabili in Italia con un indice CET1 del 17,58%, grazie alla solidità del Gruppo Unipol e alla gestione concentrata sul risparmio delle famiglie.

Scarica il PDF